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Prefazione di Carlo Petrini Presidente Slow Food L educazione alimentare è entrata nelle scuole italiane come materia interdisciplinare. Finalmente, vorrei aggiungere io. Dando voce, ne sono certo, a quanti negli ultimi decenni si sono dedicati con passione e competenza a educare le giovani generazioni in questo ambito. E nel corso del loro lavoro hanno avuto modo di constatare le molte criticità che riguardano il mondo del cibo e di convincersi che solo un opera congiunta che coinvolga tutte le agenzie educative può affrontare tali criticità. Prima fra tutte il fatto che la maggior disponibilità di cibo nel mondo occidentale, quindi anche a casa nostra, non abbia significato solo maggior benessere, ma anche un rischio per la salute futura dei più giovani. Se c è un rammarico, rispetto alla grande attenzione di cui è oggetto l educazione alimentare oggi, è forse che si sia attesa l emergenza piuttosto di anticiparla. Ora si guarda pertanto all educazione alimentare prima di tutto come a un rimedio, con il rischio di dimenticare il ruolo fondamentale che può ricoprire nella crescita dei ragazzi e le potenzialità che può avere nel contesto didattico. Con la conseguenza di addossare al cibo la responsabilità di malattie, disturbi e malesseri in realtà causati da un suo consumo distorto cui si accompagnano stili di vita poco salutari. Abbuffarsi è senza dubbio deleterio, ma anche trascorrere ore davanti alla tv, al computer o sul sedile posteriore dell auto non aiuta a crescere sani. Né si può sviluppare un corretto approccio con il cibo se lo si percepisce soltanto come un pericolo o, peggio ancora, come una truffa da avvicinare con sospetto. L educazione alimentare deve superare questa ottica riduttiva: bambini e ragazzi devono poter scoprire un mondo, avvicinarlo e interpretarlo grazie ai sensi, all intelligenza, alla curiosità e all esperienza, traendone gratificazione e piacere. Con gli strumenti e le motivazioni adeguati acquisiranno competenze nuove e soprattutto una consapevolezza sempre maggiore delle loro radici, delle loro capacità di giudizio, delle conseguenze di ogni loro scelta, in ambito alimentare e non solo. Ecco perché il libro che avete fra le mani, elaborato da un gruppo di editori Giunti Scuola, Slow Food Editore ed Editoriale Scienza con la consulenza scientifica dell Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e di Slow Food Italia e con il sostegno del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, è stato pensato per guidare gli alunni della scuola primaria nell esplorazione di tutte le dimensioni del cibo e di tutti gli ambiti che può interessare: 2

Noi e il cibo - Biblioteca Insegnante
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