Il testo poetico   La musicalità della poesia

L'onomatopea

L'onomatopea consiste nell'usare parole che imitano suoni naturali o rumori. Sono onomatopee:

 i versi degli animali: miao, bau, chicchirichì

 le parole prive di senso che riproducono suoni e rumori: toc toc, driiin, splash...

 le parole dotate di senso, che contengono il suono riprodotto: squittìo, fruscio, tintinnio, ululato, ronzio

Notte fumetto

Tic, tic, tic: cade una goccia d'acqua

e bagna il pavimento.

Bll, bll, bll: questo invece è il cielo

che bolle da far spavento.

Schh, schh, schh: scivola cera calda

lungo la candela.

Tac, tac, tac: gocce di tempesta,

brividi lungo la schiena.

Frr, Frr, Frr: il vento sbatte un ramo

contro la mia finestra.

Uhhh, uhhh: ulula come un lupo

questa notte di tempesta.


È una notte fumetto,

piena di rumori:

son sveglio e mi giro nel letto,

ma è meglio che essere fuori.

S. Bordiglioni, Quante zampe ha il Coccofante?, Emme Edizioni


LASCIATEMI DIVERTIRE

Tri tri tri,

fru fru fru,

ihu ihu ihu,

uhi uhi uhi!

Il poeta si diverte,

pazzamente,

smisuratamente!

Rid. da A. Palazzeschi, Tutte le poesie, Mondadori

Per comprendere

 Collega le onomatopee alle corrispondenti parole onomatopeiche.

FRR

BLL

TIC

UHH

SCHH

ululato

fruscio

scivolare

bollire

ticchettio

Leggermente - Lingua e linguaggi 4
Leggermente - Lingua e linguaggi 4
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