Il testo descrittivo   Descrizione di persone

Descrivere se stessi

Asdrubale

Asdrubale è un ragazzino pieno di qualità, tranne l’altezza!

Mi chiamo Asdrubale, lo so è un nome formidabile! Anche il mio aspetto è un po' singolare: sono un vero tipetto. Ho un mare di capelli biondi con il ciuffo che mi cade come un'onda sull'occhio destro.

Ho la faccia tonda e paffuta come una pagnotta. I miei occhi sono due smeraldi lucenti che non passano inosservati. Il mio sorriso è accattivante e mostra una bella fila di perle splendenti (che belli i miei denti!).

Ispiro molta simpatia: attiro le ragazze come il miele con le mosche. In effetti, sono così dolce! Due cose ho in abbondanza: la modestia e la parlantina. Sono capace di parlare per ore. Mia madre dice che sembro una radio sempre accesa.

Sai invece cosa mi manca? Una dozzina di centimetri.

Ebbene sì, sono un tipetto tappetto. Io poi mi consolo in fretta: nella botte piccola c'è il vino buono, non si dice così?

in La Vita Scolastica, n. 5 gennaio 2013

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 Asdrubale usa diverse metafore e similitudini per descrivere le proprie caratteristiche. Per ogni elemento scrivi a cosa viene paragonato, come nell’esempio.

- Ciuffo: ondulato come un'onda.  

- Faccia:  

- Occhi:  

- Denti:  

- Dolcezza:  

- Parlantina:  

- Statura:  

Leggermente - Lingua e linguaggi 4
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